Malitalia cristallizzata. Fotografata superbamente da Stefania Piazzo.
Null�altro da aggiungere se non il disprezzo verso l�indifferenza
mostrata in questa agghiacciante Mappa di una Italia degli orrori, da parte
di chi invece, ha il dovere legale della tutela e la salvaguardia della vita
di tanti animali, creature senzienti, alle quali viene tolta ogni dignit�
poich� sono soltanto un numero, un problema, una seccatura, una
quisquiglia.Una fonte di lucro per mala uomini.
Null�altro da aggiungere
se non un grazie a Francesca Martini e alla sua task force, a Gaetana Ferri
e a Rosalba Matassa, ai Nas, a Stefania Piazzo, a Edoardo Stoppa, a Geapress
che , soli, pubblicano la realt� di un mondo dove tutto pare lecito. Anche
la morte per stenti e per maltrattamento.Anche la crudelt� pi� feroce. Anche
l�impunit�.
Ai rari sindaci e veterinari che si prodigano per modificare
uno status quo da terzo mondo.
Null�altro da aggiungere se non il senso
di una gratitudine infinita nei confronti dei volontari e volontarie, che
ridotti e ridotte con le pezze al sedere, denunciano, svergognano, lottano
per salvare almeno una vita al giorno, graffiando con le unghie quel
silenzio assordante che sta perdurando da�. secoli.
Il muro � sbrecciato.
Ora insieme dobbiamo abbatterlo.
Costi quello che costi.
Buona lettura
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
LA PADANIA 30 GENNAIO LAGER E INCIVILT�, LA MAPPA D�ITALIA
Che lo
si voglia o no, il corso aperto dal sottosegretario alla Salute Francesca
Martini ha rotto l�omert� e ha dato una speranza. Uno spiraglio di umanit�.
Passi difficili, perch� nessuno, tranne le associazioni, il territorio, e
pochi e rari sindaci, poche e rare Province, e pochi e rari veterinari
illuminati hanno compreso che la svolta � iniziata. Culturale e legislativa.
Servono almeno 20-30 anni per vedere i frutti di questi semi che soffrono di
gelate. Ma la strada � aperta, cos� come � stata sollevata
la pietra
tombale della mafia dei canili lager, delle collusioni tra gestori privati,
asl e sindaci, si � puntato il dito sulle ingiustificate inadempienze che a
tutti i livelli si consumano. Una concezione antiquata e gretta del
benessere animale abita l�intelletto di troppa classe dirigente sanitaria e
amministrativa.
Tanto, chi li tocca. La magistratura? Archivia troppo e
seppellisce con le prescrizioni i reati contro gli animali. E nessuno invia
la Finanza a vedere cosa c�� nei bilanci.
Amen.
Infine, la stampa non
si abbassa a studiare e investigare perch� sono solo animali e il livello di
formazione culturale e attenzione del giornalismo italiano � quello che �.
Da paranza.
Tuttavia una crepa nel muro di questa ideologia
dell�inadempienza c��. Sui canili lager si indaga, i canili lager si
sequestrano, dei canili si parla , si scrive. Sui reati contro gli animali,
in un susseguirsi di principi etologici incardinati nella legislazione, si
procede a colpi di ordinanza, in attesa di un ddl che pianti questo
benedetto chiodo nel muro della coscienza e della legge.
Questione solo
di tempo. Il lavoro svolto dalla stampa (due nomi, la Padania e Striscia la
notizia e di recente l�agenzia Geapress - il resto non esiste e se c�� copia
poi torna a dormire), dalle associazioni (Chiliamacisegua in testa forte di
circa 60mila contatti in rete, in proficuo accordo con Enpa, Lega del cane e
altri), da un gruppo di sindaci che fanno scuola con il patentino e i
corsi,con le Province che segnano la strada (Perugia la pi� attiva d�Italia),
dal ministero con l�istituzione, con pochi mezzi e pochi soldi, ma tanto
coraggio e onest� e senso dello Stato, dalla task force contro i canili
lager coordinata da Rosalba Matassa, con la supervisione del direttore
generale Gaetana Ferri, con la fondamentale presenza dei Nas, ebbene, tutto
questo lavoro... si pu� dire poderoso e senza precedenti. Abbiamo
individuato sulla cartina dell�Italia alcune tra le pi� rappresentative
situazioni di criticit� e illegalit� conclamate. Sono solo alcuni casi. Sono
solo pochi esempi. E, tra gli esempi, abbiamo scelto questi.
Nessuno
dimentica
P O RTO E MPEDOCLE e il silenzio del suo sindaco ai chiarimenti
del ministero sulla mattanza di cani seviziati.
Il Molise di CAMPOBASSO
detiene la palma dell�incivilt� e della durezza di comprensione dei propri
amministratori. Il lager dei lager � S. Stefano. 700 anime in pena, murate
vive tra tombini che rigurgitano acqua e feci, tra crolli e frane della
struttura.
RIETI, diventata simbolo - al convegno del ministero della
Salute e la magistratura - dell�immagine del maltrattamento animale, con il
cane Alina divenuto poster dell�evento, Rieti appunto � l�altro emblema di
un canile fatiscente, sorto a ridosso della vecchia struttura di amianto mai
rimosso, con un processo finito in nulla perch� morire per Tanax senza
motivo � per accelerare lo svuotamento dei box e il trasferimento nella �nuova
struttura�, non era ancora reato.
� l�Italia di RIPALIMOSANI , struttura
posta sotto sequestro, a ridosso del depuratore, sotto un cavalcavia, dove
non esce un cane a pagarlo, il cui titolare fornisce cibo al lager di S.
Stefano. Il gestore fa ancora il bello e il cattivo tempo.
� il Molise
di POGGIO SANNITA, plurisequestrato e dissequestrato, dove i comuni non
vedono e le asl per tanto tempo non hanno voluto vedere cosa si consumasse
tra le catapecchie e il cimitero di animali interrati e gli scoli di liquami
non a norma e i cavi della luce tra i liquami e la terra aperta e gli
animali malati... Fino a quando, ed � dei giorni scorsi, � intervenuta la
task force a porre definitivamente sotto sequestro la struttura,
predisponendo una relazione alla magistratura per maltrattamento. Poggio
Sannita � per� per il Molise un punto di svolta dopo il sequestro della task
force assieme al nuovo responsabile per il randagismo, Claudio Di Ludovico,
di Isernia, veterinario asl di frontiera che ha sterilizzato per 12 anni
sempre con gli stessi ferri chirurgici perch� nessuno gli dava fondi. N�
ascolto. Neanche il subcommissario latitante per il Molise, dr. Mastrobuono
, come si evince dai risultati del fallimento. Pi� cappottini bianchi e
scarpe che sostanza.
� l�Italia di RIPABOTTONI e il suo canile sanitario
promiscuo e tutto il resto della struttura all�aperto, senza riparo. Con i
cani incidentati e paralizzati lasciati a morire senza cure, un canile in
appalto ad una ditta di Napoli addetta al verde.
Il Molise � per� ancora
MIRABELLO SANNITICO, un�altra piaga ancora da sanare. Svuotare e legalizzare.
Il Molise � la Campobasso dell�ex sindaco Di Fabio con l�ordinanza per
affamare i randagi, moda poi dilagata in tutta Italia come a SAN MARCO IN
LAMIS, a uno sputo da San Giovanni Rotondo, dove anche la piet� cappuccina
non ha piet� per i cani sul sagrato, tranne un solo frate, padre Francesco.
E, ancora, � il Molise che ha fatto trasferire con una delibera voluta dal
delegato del sindaco per il canile, De Marco, 300 cani a S. Giuliano
Milanese per 20 anni, pagando anche per i cani che moriranno un appalto alla
Tecnovett di Rieti.
� ROCCA DI PAPA, un�ordinanza di sgombero dal 2005 e
un niente di fatto. La task force impone al sindaco un�ordinanza per evitare
nuovi ingressi e svuotare il canile.
� TUSCANIA (Viterbo), non
un�autorizzazione. Prima che arrivasse la task force andava a tutti bene
cos�.
� GIULIANO di Roma,sequestro, dissequestro e svuotamento del canile
coordinato dalla task force.
Nonostante la difficolt� dei sindaci a
capire.
� l�Italia dell�allevamento prestigioso dei pointer di Guberti,
alle porte di RAVENNA , che tra loro ingaggiavano una sorta di lotta per la
sopravvivenza, su montagne di sterco apprezzate dai tanti estimatori di
questa fabbrica di campioni.
Poi che dire della COSTA SMERALDA, di come
si possa morire da cani sotto il sole dei vip. L�emblematico e crocifiggente
caso di morte angosciante ad Olbia (localit� Monti), con un cane agonizzate
dietro le macchine da giorni sotto lo sguardo indifferente dei passanti e le
parole stizzite di chi, fuori da un negozio, era all�aperto per fumarsi la
sigaretta, irritato dall�animale che si straziava.
� l�Italia di GALEATA(Forl�),
in cui nessuno ha capito che ci faccia un canile in una zona semidesertica
sulla montagna, al ghiaccio e al vento, quasi impossibile da raggiungere. Un
modello di libero accesso alle adozioni o un modello per come guadagnare
chiudendo a vita i cani invisibili?
� l�Italia di RIZZICONI, 800 cani
morti nel fango in pochi minuti per la piena del fiume dove sorge il canile,
costruito dal titolare-tecnico del Comune. Eppure la Lav aveva avvertito per
tempo del potenziale disastro. Che ne ha fatto la magistratura di questa
strage annunciata e dei permessi per costruire cos� disinvolti?
� GIOIOSA
IONICA dove i bocconi killer si mettono senza pudore davanti all�asilo.
Nessuna bonifica, nessun cartello. E tutti impuniti, anche gli inadempienti.
Stessi bocconi impunti a S O V E R AT O (Catanzaro) con solo le guardie
zoofile delle associazioni a denunciare i fatti.
Sono i cani bruciati
vivi a RUVO DI PUGLIA, nei poderi. Cani senza chip, randagi di propriet� del
sindaco che non sterilizza e non crea anagrafe canina. Come lui, tanti e
troppi altri. Ovunque.
� il modello PESCHICI, in Puglia, con una dozzina
di cani chiusi a chiave nel centro del paese da un �matto� del posto, che
toglie l�impiccio e il pensiero dei randagi al sindaco e ai carabinieri e ai
vigili urbani.
� la Puglia di MANDURIA, un canile con 100 decessi l�anno
e 250 presenze. Tutto regolare.
� TRICASE, un lebbrosario di canile,
pagato servito e riverito. Tutto regolare.
� l�Italia del sindaco di
SESTO S. GIOVANNI, che per due centesimi trasferisce i cani dal canile di
Segrate della Lega del cane, dove le adozioni sfiorano il 98%, alla
struttura di Pantigliate, dove le adozioni sfiorano percentuali da prefisso
telefonico, una fabbrica che accumula randagi a colpi di appalti al ribasso
d�asta nei comuni. E che di recente ha avuto autorizzazione per diventare
pi� grande.
� LIPARI e i suoi randagi a catena dallo sfasciacarrozze, un
canile di favore, finito col trasferimento dei 21 animali a Taurianova.
Nessuna voglia del Comune di prevenire il randagismo e costruire strutture,
si sbologna il sacco.
� SIRACUSA e la discussa ospitalit� del Piccolo
Panda, in una citt� che non ha ancora un canile sanitario.
� PAT E R N �
, dove i cani avvelenati finiscono nel secchio, in strada. Sterilizzazioni
al palo. Da analfabeti in Sicilia l�applicazione dell�ordinanza contro i
bocconi killer.
� l�Italia, eccoci qua, di CICERALE, nella Campania dove
tutto � possibile, in cui la veterinaria pubblica, sancisce il ministero,
non � in grado di garantire la salute pubblica visti i deficit di controlli
(allevamenti, alimenti, salmonellosi, randagismo). Cicerale � il primo caso
nella storia d�Italia in cui il ministero si � costituito parte civile
contro la struttura in cui i cani entravano e uscivano dal camino, camino
indicato dalla polizia anche come luogo per smaltire la droga da Napoli fin
lass�, nel luogo pi� impervio e dimenticato da dio. Un�ispezione della task
force nel 2009 pone fine al gioco, ma il gioco delle continue autorizzazioni
concesse dall�asl Salerno 3 imbarazzano il mondo civile. E al via del
processo per maltrattamento, per ben due volte � un nulla di fatto perch� i
carabinieri non riescono a trovare Cafasso. Che, tuttavia, continua ad
essere trovato dall�asl e a vincere di conseguenza appalti per accalappiare
ed estendere la propria attivit� anche in Calabria.
� ATRIPALDA , dove i
sindaci dimenticano di pagare la retta e lasciano finire sott�acqua cani e
struttura per giorni e giorni.
� AGROPOLI e un allevamento abusivo con la
prova del reato bruciata dall�asl Salerno 3, come documenta l�ispezione
della task force.
� MARIGLIANO, tutto ok per l�asl ma non per la task
force, tanto da veder confermato il sequestro in procura.
� CAMPOLATTARO
e 40 cani avvelenati in due notti. Referti? Dopo 9 mesi. Tutto da chiarire....
� la deportazione in Calabria dei cani della B A S I L I C ATA , al massimo
ribasso ma con un appalto da 3,2 milioni di euro.
� poi l�Italia di SOMMA
LOMBARDO e delle tigri rinchiuse al Dog�s Ground, un canile anche zoo....
nel varesino.
� la GORNATE OLONA dei cuccioli importati dall�est,
prigionieri prima e prigionieri dopo il sequestro, lasciati in balia del
medesimo proprietario da una magistratura che ne impediva le uscite, le cure
e le adozioni. Ne morivano 15, gli altri venivano lasciati nella rogna.
�
il canile di S. Lorenzo a PEGOGNAGA (Mantova), in cui non tornano i conti
tra cani presenti e fatture e microchip.
� il Friuli di SEDILIS e il
trasferimento dell�asl di cani e gatti di propriet� in un canile senza
autorizzazioni.
� l�Abruzzo di COLLELONGO e SANTE MARIE, per tetto
l�eternit e l�acqua che diventa ghiaccio, di recente oggetto di un�ispezione
della task force per prescrivere misure urgenti per la sopravvivenza dei
cani. L�asl non sapeva?
Non sapevano nulla della strana moria di cani
anche a CREMONA, 6mila, inceneriti, e che arrivavano da tutta Italia.
L�agghiacciante quadro della fabbrica del Tanax evidenziata dal veterinario
forense Rosario Fico ha sancito anche casi di morte forzata di cani tenuti
legati pur di somministrare loro la morte. E guadagnare per ogni cane
bruciato. L�Olocausto.
� MONTICHIARI e la lettera del sottosegretario
Martini alla Regione per il rispetto delle norme sull�allevamento nella
multinazionale dei cani da vivisezione Greenhill.
� l�Italia di Napoli e
della FENICE a Ponticelli, isola di legalit� sfrattata a ripetizione dal
Comune inadempiente che rinnega le promesse variando il piano regolatore. �
intervenuta la task force per mediare dopo pi� di un decennio di latitanza
sindacale.
� sempre la Campania con A LTAVILLA e le ambigue
sterilizzazioni non autorizzate dal ministero con le fascette elettriche.
Poi, il sindaco prepara l�ordinanza per rimettere in libert� i cani del
canile sulla strada.
� la Sicilia di MODICA e SCICLI, della morte di un
bimbo per cani che (forse) appartenevano ad un uomo privo di tutte le
facolt� mentali ed economiche e che tuttavia era stato indicato dalla
procura come idoneo a custodire i cani, idoneit� della struttura giudicata
positiva senza varcare la soglia anche dai veterinari asl. Sindaco rinviato
a giudizio assieme a tecnici e vigili.
E levata di scudi contro la
Padania e il sottosegretario che aveva fermato, col Viminale, la mattanza
dei cani decisa dall�ordinanza del sindaco inadempiente. Chi dimentica?
�
MESSINA e l�ispezione della task force nei locali dell�ex facolt� di
Medicina. Tutto da rifare. Fascicolo aperto.
� l�Italia di VILLACIDRO e
il blocco del trasferimento senza ragione al canile Europa di Olbia.
� la
Puglia dei sindaci leccesi che manifestano la volont� di svuotare i canili
facendo uscire i cani custoditi.
�ARAGONA, e anni di baracche zeppe di
cani sulle spalle di un�ottantenne malata, situazione alla quale si sta
venendo a capo dopo l�intervento ripetuto della task force.
E� FROSINONE
e il sequestro di 70 cani di razza in un �contesto spaventosamente lordo�,
sequestrati e dopo 5 giorni restituiti alla stessa proprietaria da un altro
magistrato.
� MATERA e i cani rubati dai cinesi nei poderi per farne uso
improprio. La Matera anche sgomberata dalla task force nei siti archeologici
improvvisati a canile.
� la pet therapy all�OASI S. RAFFAELE , con
animali esotici e di bassa corte ai quali segano ali e becchi per �curare� i
pazienti. Il magistrato archivia.
� VIGUZZOLO e le prescrizioni
dimenticate nel cassetto dell�ssl e riscoperte dai nas. Altrimenti...ciccia?
� l�Umbria di TUORO al Trasimeno, agriturismo e allevamento con cavalli
sotterrati, eliminati perch� inidonei all�agonismo; l�Umbria di TERNI che
lavora in appalto con la Tecnovett di Rieti, gi� sottoposto a ispezione
della task force, con un fascicolo ancora aperto; l�Umbria del canile e
gattile di FOLIGNO, ancora sotto inchiesta da parte della task force. � il
caso di MAGIONE, con lo sgozzamento islamico del capretto sul terrazzo e i
tempi lunghi per intervenire.� un assaggio di malitalia, la cura � la legge.
s.piazzo@lapadania.net;
(70 - continua)
LA GIORNATA DELLA MEMORIA PER QUELL�AGNELLO SACRIFICALE
Che differenza
c�� tra un furgone che carica i malati di mente e l�uomo che li lascia senza
cibo, n� acqua, macerati per giorni nelle proprie feci, e un furgone che
carica cani randagi, con meta finale, per entrambe, l�inceneritore ?
La
morte accomuna questi destini e la barbarie accomuna il comune denominatore
che lega un olocausto umano alla distruzione degli esseri viventi: il
disprezzo per la vita. La morale � che ci� che � improduttivo non ha valore
legale n� merita un dibattimento ma solo archiviazione e prescrizione dei
termini. E dove si pu�, l�eliminazione fisica. Forse un giorno ci sar� anche
la giornata della memoria per i cani, i gatti, i cavalli e altri animali
vittime della crudelt�, chi morto infilzato da qualche parte per gioco, chi
bruciato per diletto, chi trascinato da un�auto sino ad usura delle membra,
chi avvelenato per brama di bava umana. Chi aperto su un tavolo per
esperimenti. Chi costretto a ballare con l�anello al naso. Forse, � meglio
morire subito passando per il camino. Non c�� piet�. I kap� sono ancora con
noi. Gli animali sono i deportati del terzo millennio. Questa certezza greve
accompagna tutti i giorni chi volge lo sguardo verso i loro occhi. Basta
solo pescare ogni giorno nel mucchio per trovare la follia dell�uomo e
l�ignavia della giustizia e scegliere un caso a caso. Non una condanna
esemplare. Rarissime le risposte dai comuni e dalle asl. Italia paese dei
lager, smascherato pezzo per pezzo dal volontariato, da la Padania, dalle
associazioni che documentano la catena degli orrori, denunciato e
ispezionato per merito di Francesca Martini e della sua task force ma
l�Italia � e resta il paese dei lager animali, con il Sud capofila della
barbarie e dell�incivilt�. Condanne? Si contano su una mano.
Stefania
Piazzo
Viaggio nell�Italia bestiale di Stefania Piazzo
SETTANTESIMA
PUNTATA
LAGER E INCIVILT�, LA MAPPA D�ITALIA
Un Terzo mondo
contrastato a suon di ordinanze, ispezioni, denunce della stampa30 gennaio
SETTANTUNESIMA PUNTATA
*LAGER E INCIVILT�, LA MAPPA D�ITALIA
Mafia,
connivenze, ignoranza, � l�Italia dei canili. E non solo
LA GIORNATA
DELLA MEMORIA PER QUELL�AGNELLO SACRIFICALE
Che differenza c�� tra un furgone che carica i malati di mente e l�uomo
che li lascia senza cibo, n� acqua, macerati per giorni nelle proprie feci,
e un furgone che carica cani randagi, con meta finale, per entrambi,
l�inceneritore?
s.piazzo@lapadania.net